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Come usare un vaporizzatore per erbe secche - Guida passo per passo

Pubblicato su: Nov 12, 2018

I vaporizzatori permettono di consumare le erbe secche (cannabinoidi) in modo più sano ma non per questo meno soddisfacente.

In linea di massima, funzionano in questo modo: le foglie vengono riscaldate e il vapore prodotto porta con sé tutti i principi attivi, ed è per questo che svapare è così piacevole!

Pax 3 Vaporizzatore

In questa guida vedremo come utilizzare passo per passo i vaporizzatori portatili, come il Pax 3 o il DaVinci IQ.

Chiaramente, potrebbero esserci delle differenze tra le nostre indicazioni e il modello di vaporizzatore da voi acquistato ma, in linea di massima, questa pagina potrà essere molto utile, soprattutto se non avete ancora acquistato un dispositivo di questo tipo ma volete saperne qualcosa di più.

1. Caricare la batteria del dispositivo e primo utilizzo

Dopo aver esaminato il contenuto della confezione, controllate lo stato della batteria. Talvolta il dispositivo è pronto all’uso, altre invece necessita di essere messo sotta carica, cosa che può avvenire tramite il collegamento al pc o alla presa elettrica, a seconda del modello. Generalmente, una spia vi indicherà quando la ricarica è completa.

Inoltre, ci sono modelli come il Pax 3 che per il primissimo utilizzo devono essere portati alla più alta temperatura per almeno 5 minuti, così da disinfettare il dispositivo e da eliminare anche quell’odore e quel sapore tipico degli apparecchi elettronici nuovi di zecca.

Davinci IQ Vaporizzatore

2. Macinare le erbe

Quando si usa un vaporizzatore per erbe secche è necessario tritare accuratamente le erbe scelte. In commercio è facile acquistare un trita erba (o trinciaerba o grinder) che permette di ottenere una macinatura uniforme, rompendo le foglie in parti molto piccole, così da eliminare qualsiasi tocchetto. Vi consigliamo quindi di scegliere un macinino di qualità, realizzato con un buon metallo, così da trinciare bene la materia e da non alterarla con alcun sapore.

Ma perché l’erba va macinata? Perché in questo modo l’aria calda del vaporizzatore riuscirà ad attraversarla meglio, riuscendo così a prelevare tutto l’aroma e il profumo contenuti. Alcune persone utilizzano semplicemente le dita per questa operazione… certo, è un buon modo per arrangiarsi quando non si ha il grinder ma vi consigliamo di acquistarne uno il prima possibile: vedrete che sarà molto più comodo e non avrete sprechi.

Volete altri metodi alternativi, magari da usare temporaneamente, per tritare la vostra erba? Provate a usare un pestello, una soluzione da adottare solo quando siete certi che l’erba sia molto secca, così da creare impasti con l’olio rilasciato. A tal proposito, prima di procedere in questo modo, lavorate la materia con le mani ed eliminate eventuali semi.

Inoltre, nella vostra cucina potrete trovare altri strumenti utili, come il macinacaffè manuale oppure un frullatore, ma attenzione: utilizzate questo elettrodomestico con calma, altrimenti rischiate di polverizzare la vostra erba. Un’altra alternativa valida? Tagliere e coltello da chef.

3. Svitare il vaporizzatore

La maggior parte dei vaporizzatori portatili, come il Pax 3, presentano un coperchio sulla camera, quindi rimuovetelo e inserite l’erba al suo interno. Questa operazione è semplice ma bisogna stare attenti a non comprimere troppo l’erba, rischiando altrimenti di usarne troppa con la minaccia di non far passare adeguatamente l’aria.

Potreste anche sperimentare di volta in volta con diverse quantità di materiale, così da capire effettivamente cosa fa al caso vostro. Per posizionare l’erba si possono usare le dita o eventuali utensili presenti nella confezione.

Piccolo trucchetto per le camere di dimensioni ridotto, più difficili da riempire con le mani: prendete un pezzo di carta, ad esempio un biglietto dell’autobus, piegatelo leggermente al centro (lato lungo) in modo da ottenere una sorta di imbuto. Posizionate la piega del foglio sulla bocca della camera di riscaldamento, sistemate l’erba e fatela scivolare lentamente all’interno del dispositivo.

A questo punto, chiudete la camera riponendo il cappuccio o il coperchio.

4. Accendere il dispositivo e impostare la temperatura

Alcuni vaporizzatori portatili funzionano in modo semplice, senza alcuna complicazione: basta caricarli, accenderli e loro pensano a fare tutto il resto. Invece altri sono più articolati e bisogna impostare la temperatura, generalmente monitorabile presso un piccolo display elettronico. Quasi tutti i modelli impiegano una decina di secondi per ricaldarsi ed è preferibile non iniziare a vaporizzare prima che siano totalmente pronti per l’uso.

In qualunque caso, vi consigliamo di conoscere la temperatura del vostro vaporizzatore leggendo eventuali istruzioni o facendo una ricerca su internet. In linea di massima, la temperatura ideale per le erbe va da 190° C a 210° C, ma ogni dispositivo ha la sua temperatura effettiva. L’ideale è iniziare impostando una bassa temperatura, per poi salire gradualmente.

Attenzione però, perché intorno ai 235°C l’erba potrebbe iniziare a bruciare, vanificando quindi gli effetti dell’utilizzo di un vaporizzatore poiché c’è il rilascio di fumo. Piccola accortezza: se svuotando la camera vi accorgete che l’erba è diventata nera o quasi cremosa, significa che la temperatura impostata era effettivamente troppo alta oppure potrebbe dipendere dal fatto che il vaporizzatore utilizzato è a combustione e non a conduzione.

Aumentando gradatamente la temperatura si riesce anche a capire e apprezzare quando il vapore ottenuto è effettivamente gustoso e piacevole.

Generalmente, con un valore più basso le vaporizzazioni saranno più saporite e daranno meno fastidio alla gola; con temperature più alte il vapore è più denso e forte.

5. Tirare!

Una volta raggiunta la temperatura ottimale, si può finalmente iniziare ad inspirare, usando il boccaglio, e apprezzare la frangranza delle erbe secche. Attenzione però, perché per assicurarvi un funzionamento costante del dispositivo la batteria deve essere piena. Ogni vaporizzatore ha la sua autonomia, una buona idea potrebbe essere acquistare più batterie (lì dov’è possibile) così da poter svapare in tutta tranquillità anche in montagna o ai concerti. Del resto è anche a questo che servono i vaporizzatori portatili, vero?

6. Pulizia

Dopo aver terminata la vostra sessione di vaporizzazione, non dimenticate di pulire la camera, un’operazione che porta via poco tempo e vi permette di mantenere il dispositivo in salute. Questo perché l’erba che resta nella camera risulta essere spesso appiccicosa, per via del calore che l’attraversa. Svuotatela completamente e ricordate di fare una pulizia periodica del dispositivo, come consigliato dalle istruzioni in dotazione.